
«Oltre lo status quo: 7 idee audaci per costruire un 2026 più giusto e progressista»
C’è un momento silenzioso che ancora mi resta addosso. Ero poco più che ventenne, seduto in un caffè affollato con un’amica che aveva appena fatto

C’è un momento silenzioso che ancora mi resta addosso. Ero poco più che ventenne, seduto in un caffè affollato con un’amica che aveva appena fatto

Una volta pensavo di essere “una delle persone a posto”. Votavo nel modo giusto, leggevo i libri giusti, condividevo i post giusti. Conoscevo il linguaggio

C’è una frase a cui torno spesso, ultimamente: “Siamo tutti più complicati delle storie che raccontiamo gli uni degli altri.” Ci penso quando scorro titoli

C’è una domanda con cui mi sto confrontando ultimamente: Cosa significa cercare di costruire un mondo migliore quando siamo stanchi, sopraffatti e, a nostra volta,

C’è un momento a cui continuo a tornare, ultimamente. Qualche anno fa, ero a un laboratorio su razza e privilegio. Stavamo facendo quella cosa un

Un tempo pensavo a “essere una brava persona” come a una sorta di identità fissa: o lo eri, o non lo eri. Se votavo nel

Ultimamente penso spesso a quanto, in silenzio, veniamo plasmati dai sistemi in cui ci muoviamo—e a quanto sia facile scambiare la comodità per correttezza. È

Un tempo pensavo al “progresso” come a qualcosa che accade là fuori—nei telegiornali, nelle elezioni, nei movimenti guidati da persone più coraggiose e più rumorose

Una volta pensavo che essere “progressista” significasse solo votare in un certo modo, ricondividere le infografiche giuste e presentarmi a qualche manifestazione quando l’agenda me

C’è una domanda che mi gira in testa ultimamente: Chi divento quando sarebbe più facile voltarmi dall’altra parte? Non parlo dei momenti drammatici, da film.